Dolci Natalizi Tarantini4

Cartellate

Come tutti gli anni per Natale si usa in quasi tutte le case cucinare o comprare alimenti tradizionali, sia per rispettare le proprie usanze famigliari  e regionali che per provare anche altre cucine di altri paesi per scoprire nuovi sapori e tradizioni.
E comunque tutto questo serve anche per ricordare i Natali di quando eravamo bambini con i rumori, i sapori e i profumi indimenticabili nella mente e nel cuore. Ad esempio quando si giocava a tombola tutti insieme in famiglia e si segnavano i numeri, che venivano annunciati, con le bucce  tagliate piccolissime  di arance o mandarini, sulle  proprie cartelline, e le mani profumavano di arancio. Il vociare di chi vinceva o perdeva per un numero uscito.

Altri e bei tempi  e senza la tecnologia che rovinava l’atmosfera, la compagnia e la complicità dello stare uniti.
Quando andavo dai miei nonni in Puglia si usava mangiare anche, nel periodo dal Natale alla befana, dei dolci molto profumati con cannella, chiodi di garofano e insaporiti con miele o vino cotto e decorati con zuccherini colorati ” i Sannacchiudere e le Carteddate”, dolci che si conservavano senza problemi nella credenza per molto tempo.

Proprio per questo anche io rispetto la tradizione e vi presento le “Carteddate o Cartellate” che si chiamano così perchè la ricetta ha origini molto antiche: la più diffusa sostiene che ogni cartellata simboleggi le lenzuola di Gesù Bambino. Altre ipotesi storiche parlano invece di una specialità arrivata nella nostra terra dall’antico Egitto, luoghi in cui la bontà veniva preparata per i faraoni. La forma del dolce, inoltre, rimanda alla sua etimologia greca: kartallos significa cesto.
A parte tutto sono buonissime e dovete solo provare per scoprirlo!

INGREDIENTI

  • 500 gr farina 00
  • 50 gr olio di oliva
  • 200 ml vino bianco dolce
  • scorza di un arancio e di un limone
  • 300 gr di miele o mosto cotto
  • succo di un’arancia
  • 4/5 chiodi di garofano
  • olio di semi di arachide per friggere

PROCEDIMENTO

Fate scaldare l’olio di oliva in un pentolino insieme alla scorza di limone e arancio e fate soffriggere per qualche minuto. Spegnete e fate raffreddare.

Disponete la farina a fontana e unite l’olio di oliva aromatizzato agli agrumi, impastate brevemente, quindi unite anche il vino. Lavorate a lungo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo.

Stendete la pasta in una sfoglia di circa 3 mm e tagliatela con la rotella dentellata in strisce larghe 4 cm e lunghe 40.

A questo punto piegate a metà una striscia nel senso della lunghezza e, iniziando da un’estremità pizzicate la pasta a intervalli regolari di circa 3-4 cm, in modo da formare tante tasche. Arrotolate su stessa la striscia, unendo le pareti delle varie tasche fra di loro in modo che rimangano aperte. Sigillate bene l’estremità finale.

Friggete le cartellate in abbondante olio caldo di arachide per un paio di minuti, girandole quando saranno dorate.

Fatele scolare su carta assorbente da cucina.

Scaldate il miele in un pentolino con il succo d’arancia, senza farlo bollire. Immergete le carteddate nel miele fino a ricoprirle.

BUON APPETITO!

 

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